Altro Duro Colpo nelle Palle dei Proprietari Che Affittano in Nero

By | 23 marzo 2016

Stanza Monza contro gli affitti in neroAffitto in nero di un appartamento condiviso: Ecco i rischi

La Legge ora parla chiaro e chi affitta un appartamento condiviso in nero a Monza o a Milano avrà la vita sempre più difficile

Ebbeni sì cari proprietari furbacchioni, cominciate a tremare…

La Terra intorno a voi si fa sempre più bruciata…

Avete finito di sfregarvi le mani ogni volta che affittavate i vostri mediocri loculi a qualche studente o giovane lavoratore che finivano sotto i vostri artigli da avvoltoi.

Più volte in passato ho scritto parecchio su questo tema che mi sta molto a cuore principalmente per due motivi:

Il Primo è che non posso sopportare questi personaggi che pensano ancora di continuare a comportarsi come negli anni 60

L’Italia era in pieno boom economico, sui portoni dei palazzi si vedevano solo cartelli con scritto “Affittasi” perché erano pochi quelli che potevano permettersi di comprare una casa. Nella maggior parte dei casi non esistevano contratti d’affitto e nemmeno ricevute di pagamento.

Al povero inquilino che occupava l’alloggio non restava altro che pagare puntualmente le mensilità di affitto, anche a costo di mangiare pane e cipolla, convinto che se non avesse pagato si sarebbe trovato in strada nel giro di poco tempo.

Per fortuna i tempi sono cambiati e nel tempo siamo passati da uno stato di sudditanza psicologica dell’inquilino nei confronti del proprietario di casa (anni ’60) ad uno stato di sostanziale parità tra le due parti; ma nonostante questo in Italia un contratto di affitto su tre è ancora in nero.

Se poi parliamo di affitti di stanze in appartamenti condivisi la percentuale arriva oltre il Settanta per cento! E le peggiori nella classifica nazionale sono proprio la provincia di Milano, Monza e Brianza.

Il Secondo è che mi dispiace veramente tanto quando ancora oggi ricevo telefonate di studenti e giovani lavoratori che si meravigliano quando vedono come lavoriamo e ci osservano all’opera come se fossimo degli alieni. Quello che facciamo dovrebbe essere la norma! Non l’eccezione.

Infatti si meravigliano del fatto che:

  1. Non facciamo pagare nessuna cauzione
  2. Non chiediamo di pagare tre mensilità anticipate ma solo la prima
  3. Il canone di affitto è da intendersi COMPRESO DI TUTTO (perfino Internet veloce) e quindi senza ulteriori spese da pagare a parte come spese condominiali, tassa rifiuti, conguagli sui consumi ecc. ecc.
  4. Entro Trenta giorni dalla firma del contratto di affitto lo registriamo regolarmente rilasciando regolare ricevuta al nostro inquilino.

Devo confessarti che qualche volta mi è successo perfino di perdere il contatto con qualche ragazzo che mi aveva telefonato per avere delle informazioni sulle condizioni dei nostri contratti di affitto per le nostre stanze singole.

Probabilmente non ero stato abbastanza convincente nella spiegazione (non sono un gran venditore, lo ammetto; sono piuttosto scarso) dei nostri contratti. Infatti gli studenti e i lavoratori alla ricerca di una stanza singola a Monza sono abituati a vederne di cotte e di crude.  Spesso uno dei nostri contratti non sembra vero da quanto è chiaro e cristallino.  Molti pensano che ci sia chissà quale fregatura nascosta e abbandonano la trattativa.

Ora che ti ho spiegato perché questo argomento mi sta molto a cuore veniamo al duro colpo che i proprietari che affittano in nero un appartamento condiviso si prenderanno nei denti.

RenziDevo ammettere che questa volta quel “fenomeno” di Renzi questa volta ha fatto il suo dovere.

Infatti nella Legge di Stabilità del 2016 è stata reintrodotta quella norma che era stata sospesa nel 2014 e che prevedeva pene durissime per tutti quei proprietari che venivano beccati ad affittare in nero i loro alloggi.

Con questa legge sono state introdotte alcune regole che favoriranno la trasparenza nei contratti di affitto e nei rapporti tra i proprietari immobiliari e gli inquilini.

Ecco in sintesi quali sono le nuove regole in vigore dal gennaio 2016:

  • Il proprietario dell’immobile è obbligato a registrare il contratto entro trenta giorni dalla stipula; inoltre ha l’obbligo di comunicare all’inquilino e all’amministratore del condominio l’avvenuta registrazione, così da permettere l’aggiornamento dell’anagrafe condominiale. Qualora il contratto di affitto non venga registrato l’inquilino potrà rivolgersi al Tribunale competente per richiedere fin da subito che il contratto venga riportato ai termini di legge.
  • Se la durata del contratto di affitto non è conforme a quelle previste dalla legge sulle locazioni è stato previsto l’annullamento dei patti del contratto stesso.
  • Tutti gli aumenti del canone di affitto che vengono decisi dal proprietario, senza una rettifica formale al contratto registrato, saranno nulli. A questo punto, l’inquilino ha diritto alla restituzione di tutte le somme versate in più rispetto a quanto indicato nel contratto registrato. La richiesta di restituzione di tutte le somme può essere fatta dall’inquilino ENTRO 6 MESI dalla riconsegna dell’immobile al proprietario, una volta terminata la locazione.

Capito bene caro inquilino che hai pagato conguagli ed extra in nero per anni?

  • Anche dopo che hai sempre pagato puntualmente la differenza in nero  che il proprietario ti ha sempre chiesto senza mai darti uno straccio di ricevuta

  • Anche dopo esserti ripreso (si spera) la cauzione e consegnato le chiavi dell’alloggio hai ancora tempo fino a 180 lunghissimi giorni per ripensarci…diventare una iena e presentarti davanti alla sua porta sotto forma di una bella citazione stilata dal tuo avvocato

Insomma la pacchia per i proprietari disonesti è finalmente finita.

Ora che conosci i tuoi diritti, se vuoi verificare di persona se “è tutto vero quello che scriviamo” non devi fare altro che venire nei nostri uffici a Monza in via Boito 100 oppure puoi inviarci una mail che trovi alla pagina contatti.

Ora ti lascio con la promessa che ti terrò informato ad ogni variazione (speriamo in positivo) delle leggi sulle locazioni.

Un caro saluto e alla prossima

PS Se invece sei già convinto che sia tutto vero e quindi vuoi passare al passo successivo e prenotarti senza impegno per una visita al nostro nuovo appartamento condiviso a meno di cinquanta metri dalla stazione di Monza non devi fare altro che scrivere un commento qui sotto.

 

 

8 thoughts on “Altro Duro Colpo nelle Palle dei Proprietari Che Affittano in Nero

  1. fabio

    salve staf, vi scrivo perche trovo questa pagina molto chiara e perchè non ho trovato nessun esperto in merito a cui rivolgermi riguardo a la situazione che vivo in una casa condivisa che non si trova a Monza ne tanto meno nelle vicinanze. Premetto che io sono subentrato in una stanza che fa parte di una casa condivisa con altri studenti lavoratori, mi era stato anninciato un prezzo e delle cose comprese nel canone mensile, quando pero ho richiesto regolare contratto questo prezzo e lievitato del 40 percento circa, ho accettato per questioni che non sto qui a spiegare e pago regolare il mio affitto e ho un contratto regolarmente registrato. Dopo alcuni mesi pero scopro che 3 inquilini (che vi abitano da circa sei anni) su 5 stanze affittate non hanno mai avuto un contratto. Sembrano essere coscienti di ciò. Quello che succede e che nonostante non abbiano nessun regolamento insito in un contratto si mettono a fare regole assurde del tipo che non posso ospitare nessuno la notte e tanto meno il giorno qualcuno, pagano anticipando la mia quota per le bollette e poi pretendono i soldi senza aspettare che tutti gli inquilini mettano la propria parte, questo e scoccinte soprattutto perché ognuno si organizza sapendo le proprie entrate, ovviamente senza lasciar scadere i termini, la gestione della casa tra cui spazi e pseudo-regole e tutto in mano loro e a quanto pare hanno fatto scappare altre persone che pero non avevano vincoli contrattuali o la mia determinazione. La goccia che ha fatto traboccare il mio vaso è stata la manipolazione del router per adsl con l’intenzione palese di creare disagio al mio lavoro visto che utilizzo molto la connessione. Dopo aver scoperto la loro manovra per cambiare le password, cosa che non mi è stata annunciata e che credevo fosse un problema al mio pc , anche perché avevo chiesto specificatamente se avessero cambiato qualcosa essendo io in buona fede, ho deciso di capire se e nei miei diritti esegenze oltre che il mio spazio privato anche la giusta spartizione degli spazi in comune, il poter vivere la casa secondo le regole del mio contratto e non dei loro impulsi. in tutto ciò il padrone di casa sembra dare più ascolto alle loro esigenze e credo di aver compreso il perché , già diverse volte sentendo le loro discussioni lo minacciano di andare via in blocco (i 3 senza contratto), a dire il vero per me sarebbe una gran liberazione. Vi sarei grato se potesse dedicare un attenzione a questa situazione per un consiglio. Grazie in ogni caso

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    1. StanzaMonza Post author

      Ciao Fabio,

      la tua testimonianza dimostra quello che dicono le statistiche.

      In pratica oltre il 70% degli studenti/lavoratori under 30 che vivono fuori sede in stanze in affitto e in appartamenti condivisi hanno contratti non a norma (o addirittura inesistenti come in questo caso) e regole molto poco chiare.

      So che non posso aiutarti direttamente perché non vivi a Monza e nemmeno vicino (ma se in privato mi dici di dove sei magari conosco qualche mio collega nella tua città che lavora onestamente e alla luce del sole proprio come me).

      Purtroppo noi non siamo dei legali o degli avvocati e quindi prendi i nostri consigli per quello che valgono.

      Prima di muoverti in qualsiasi modo senti sempre il consiglio di un legale.

      Secondo me dovresti capire prima di tutto cosa vuoi fare.

      Se vuoi andartene e trovare una situazione migliore lo puoi fare.

      Se vuoi rimanere e sbattere fuori i tuoi coinquilini lo puoi fare.

      Di certo devi risolvere la situazione perché così come sei adesso rischi grosso e ti spiego perché.

      Se uno dei tuoi coinquilini in nero fa qualcosa di illecito o combina qualche casino vai nei cazzi tu.

      Se un tuo inquilino che sta in nero rompe un vaso sulla testa del condomino al piano di sotto vai nei casini tu.

      Se un inquilino che sta in nero coltiva l’erba in casa o spaccia droga e lo beccano vai nei cazzi tu.

      Se un inquilino in nero provoca danni all’appartamento o peggio agli appartamenti di fianco o sotto (quelli dei vicini di casa per intenderci) vai nei cazzi tu.

      Certamente poi in tribunale potrai dimostrare che tu hai un contratto di affitto e c’erano altre persone con te in casa che non erano dichiarate. Però intanto la procura indaga su di te e i soldi dell’avvocato ce li devi spendere tu per dimostrare che sei innocente e che sei una vittima di questo clima di illegalità che dilaga nel tuo appartamento.

      In un modo o nell’altro quindi devi risolvere il più velocemente possibile la situazione.

      CASO 1 VUOI ANDARTENE DA QUELLA GABBIA DI MATTI MA NON VUOI RIMETTERCI SOLDI

      Se hai un contratto di affitto regolare non devi preoccuparti. Mandi la disdetta sei mesi prima della tua partenza e prima di consegnare le chiavi al proprietario ti fai ridare l’eventuale cauzione.
      Se il proprietario fa storie minaccialo di denunciare la sua conduzione ai carabinieri o alla Guardia di Finanza. Se il bastardo affitta stanze in nero avrà di sicuro un sacco di altre magagne in giro e di certo non vorrà che le autorità si interessino ai suoi pasticci e le sue evasioni da italiano medio.

      Nel frattempo cercati un’altra sistemazione con inquilini che ti sono più congeniali.

      CASO 2 FAI RAGIONARE IL PROPRIETARIO E VIVI FELICE E CONTENTO

      Comunica al proprietario che non hai più intenzione di tollerare questa situazione e che sei stufo di avere degli abusivi in casa (di fatto questo sono). Impegnati con il proprietario a trovare tu dei nuovi coinquilini tutti con il contratto regolare (quindi anche con il 40% in più).

      Dimostra al proprietario che ci sai fare e che se lui manda via quei tizi che lo ricattano tu entro una settimana gli trovi dei coinquilini nuovi che pagano tutti l’affitto.

      Se vivi in una città universitaria trovare altri studenti non sarà molto difficile. Internet ti mette a disposizione molte soluzioni gratuite (stanza zoo, bakeka, easy stanza, subito.it) e poi c’è sempre il passaparola e gli annunci sulle bacheche delle università.

      Se il proprietario ti fa storie o preferisce rimanere così com’è perché così ci risparmia le tasse e ha meno problemi allora passa alle maniere forti. Vai filato in guardia di finanza con il tuo contratto e denuncia il tuo proprietario perché oltre ad aver affittato a te ha affittato anche l’appartamento a degli altri inquilini in nero che ti stanno rendendo la vita impossibile.

      Questo è quello che farei se fossi al tuo posto.

      Spero di esserti stato utile e scusami se ci ho messo così tanto a risponderti ma in questi ultimi giorni sono stato molto impegnato con il nostro nuovo appartamento di via Arosio.

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  2. Silvia becerra

    Io vivo a Monza in apartamento condiviso con altre persone, è un bilocale piccolo , pure in nero perché il
    Propietario non vuole fare contratti!Addiritura a 2.500€ che gli abbiamo dato! E tutto in nero in più a il altra casa che subaffitto con gente clandestinità!

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  3. Miri

    Salve staff vi scrivo perché anche io ho lo stesso problema. Ho preso da due mesi in affitto una camera a Roma in nero nel appartamento vivono altri due ragazzi credo che pure loro stiano in nero. Purtroppo me è stato detto dai ragazzi che a febbraio vogliono che io lascio la stanza siccome non andiamo d’accordo questo col consenso del proprietario ma siccome non voglio cambiare casa non so come agire. Ciò come prove per il momento solo i messaggi WhatsApp del proprietario quando si tratta di affitto perché ho sempre pagato in cash c ho solo una specie di ricevuta della cauzione divisa in due parti. Posso denunciare l affitto in nero in questo caso. Ed ho un altro dubbio può in proprietario cambiare la serratura della casa e della camera e portare la mia roba fuori senza il mio consenso in un momento che io non sto nella casa. Aspetto una vostra risposta grazie in anticipo

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    1. StanzaMonza Post author

      Buongiorno Miri,

      io non sono un legale e non posso risponderti adeguatamente.
      Posso dirti che hai gli stessi diritti degli altri due inquilini e quindi nessuno può sbatterti fuori casa di punto in bianco.

      Se dovesse succedere non ti serve nemmeno l’avvocato, basta andare dai carabinieri e ci pensano loro a farti rientrare in casa.

      Reply
  4. Valentina

    A me da fastidio un’altra cosa il fatto che noi studenti e giovani lavoratori non abbiamo un reddito per poterci permettere certo affitto e siamo diventati però il loro pane quotidiano perché sanno che nonostante questo ce la famiglia dietro che aiuta . Onestamente non trovo giusto questo e in più se un appartamento affittato nel complessivo lo paghi 600 affittato a stanze diventano 1000 e noi in più paghiamo pure le spese

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    1. StanzaMonza Post author

      Hai perfettamente ragione! Grazie per il tuo commento.

      Sai a me invece cosa mi fa arrabbiare e cosa non trovo giusto?

      Se vado a mangiare una insalata in un ristorante me la fanno pagare 8-10 €.
      Se però compro gli ingredienti al supermercato spendo 3-4 € al massimo: quindi il ristorante è un bastardo perché me la fa pagare cara e ci guadagna sopra.
      Ma anche il supermercato è disonesto perché se ci pensi se vado dal contadino la stessa roba la compro per 1-2 € al massimo.

      Anche il contadino però è un vero stronzo perché se compro delle sementi e mi coltivo io la roba pago pochi centesimi quindi lui ci fa la cresta.

      Sono quasi sicuro che non capirai mai il senso della mia risposta ma almeno altre persone intelligenti potranno farsi spero un paio di risate.

      Un saluto

      Diego

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